E' bastata una sola stagione a Julio Velasco affinchè ritrovasse il feeling con una panchina di club. Piacenza poteva sembrare un toro da domare, dato che in estate ha beneficitao degli arrivi in massa dei giocatori da Milano. Sebbene lo scorso anno l'Asystel avesse raggiunto la finale di campionato con alla guida Giampaolo Montali, ora sulla panchina azzurra, possiamo ben ricordare come tale risultato fosse del tutto insperato. Quest'anno poi, sembrava che Trento avesse una marcia in più rispetto a tutte le altre squadre del campionato. Se consideriamo che Treviso, campione in carica, era d'obbligo tra i favoriti e che Macerata anche quest'anno si era presentata agguerrita, le possibiltà di successo per la Coprasystel risultavano altamente ridotte.
Ma mai sottovalutare l'allenatore più importante della storia italiana e cioè Julio Velasco. E' infatti riuscito ad imporre il suo gioco in poco tempo e, complice l presenza di inaspettate sorprese ai playoff, raggiungere così la finale di campionato contro i campioni uscenti di Treviso.
Poco importa a questa punto come andrà a finire, il dato che rimarrà è che quest'allenatore, che aveva dominato con Modena la scena dei club, (prima di approdare in azzurro e ottenere vittorie record in serie con l'Italia rendendosi riconoscibile anche ai non amanti questo magnifico sport), ha lasciatao il campionato con una Finale (vinta) e si ripresenta a distanza di circa sedici anni con un'altra finale anche se con il ruolo di outsider.
Per ora Treviso è in vantaggio nella serie per 1-0 e sedici volte su ventidue (da quando ci sono i playoff) ha vincere è stato chi si è aggiudicato il primo match. Ma come detto ciò nulla toglie alla grandezza dell'impresa di quest'uomo tanto amato dal popolo italiano (nonchè argentino, sia chiaro).
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