Manca ormai veramente poco alla partita delle stelle, che quest'anno si disputerà a Denver. Gli appassionati di NBA di tutto il mondo hanno espresso le loro preferenze attraverso il sito ufficiale dell'associazione basket americana, ed in base a queste preferenze sono stati resi noti i quintetti base che scenderanno in campo dal primo minuto: ad ovest, Kobe Bryant dei Los Angeles Lakers e Tracy Mcgrady degli Houston Rockets saranno le guardie, Tim Duncan dei San Antonio Spurs e Kevin Garnett dei Minnesota Timberwolves le ali, e Yao Ming degli Houston Rockets (che è stato in assoluto il più votato)sarà il centro; ad est invece, le guardie saranno LeBron James dei Cleveland Cavaliers e Allen Iverson dei Philadelphia Seventy-Sixers, da ali giocheranno Vince Carter dei New Jersey Nets e Grant Hill degli Orlando Magic, mentre a vedersela con Yao al centro dell'aria sarà, naturalmente, la stella dei Miami Heat Shaquille O'Neal.
Alcune considerazioni sono d'obbligo. Per quanto riguarda l'Ovest, fa molto discutere l'esclusione dal quintetto base dei due giocatori che probabilmente, finisse oggi la stagione, si litigherebbero il titolo di MVP: Steve Nash e Dirk Nowitzky. Il play dei Phoenix Suns sta giocando una stagione semplicemente perfetta, e prova ne sia il fatto che senza di lui la sua squadra segna, di media, poco più di 80 punti a partita ed ha un record vittorie- sconfitte negativo, mentre con lui a dirigere le operazioni i punti segnati salgono a più di cento, sempre di media, e il record diventa il migliore di tutta la lega. I Dallas Mavericks di Nowitzky non stanno andando bene come i Suns, ma ugualmente il tedesco sta giocando quest'anno come mai aveva fatto prima in carriera. Ma c'è una critica da muovere, a tutti coloro che hanno votato questo quintetto, ben più grande di questa. L'esclusione di Nash e Nowitzky può infatti essere giustificata col fatto che al loro posto sono stati comunque scelti quattro grandissimi giocatori che da anni sono titolari inamovibili all'all star game (anche se non si sa se Kobe Bryant recupererà in tempo dall'infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi nell'ultimo periodo), ma non ci sono invece giustificazioni di fronte alla convocazione di Yao Ming. Il cinese, nonostante la presenza al suo fianco della stella Tracy Mcgrady, sta giocando quest'anno in modo pessimo, dimostrando ancora una volta di non essere quel giocatore fenomenale destinato a dominare l'Nba che in molti avevano pronosticato. Siamo pronti a scommettere che migliaia di cinesi hanno votato per lui...signori miei...va bene il patriottismo...ma cerchiamo di mandare all'All Star game chi se lo merita veramente!
Quanto all'Est, LeBron James è il nuovo fenomeno del basket americano e Allen Iverson (autore recentemente di un clamoroso sessantello)è ben avviato verso il titolo di capocannoniere della lega, ma fa comunque impressione non vedere tra i titolari colui che rimane probabilmente il più grande play del mondo: Jason Kidd. Scontata la convocazione di Shaq, meritata quella di Vince Carter (sicuramente più meritata rispetto a quelle degli anni passati, nei quali, a Toronto, non brillava nè come risultati ottenuti nè come impegno profuso), mentre la scelta di Grant Hill è un giusto premio non solo ad un grande giocatore, ma anche ad un uomo che dopo due anni di infortunio ha avuto la forza di tornare, e alla grande, sul parquet.
Gli allenatori (Stan Van Gundy dei Miami Heat ad est e Greg Popovich dei San Antonio Spurs ad ovest)dovranno gestire questi titolari e le "riserve" che si aggiungeranno. Tra esse due debutti: ad ovest Manu Ginobili degli Spurs e ad est Gilbert Arenas dei sorprendenti Washington Wizards. Al di là delle polemiche, siamo sicuri che sarà un grande spettacolo come sempre. Buon divertimento!
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