Fino a ieri ero molto "ignorante": credevo che a decidere le sorti di una partita fossero i giocatori in campo e NON gli arbitri e i guardalinee. Credevo che nello sport vincesse il migliore e NON il più diabolico. Avrei preferito restare ignorante: non è mai bello scoprire certe verità.
Non ci sono parole per lo "spettacolo" di ieri. Tuttavia questo scandalo ha fatto venir fuori un'importante realtà di cui prendere atto ed a cui reagire:
il calcio ospita personaggi corrotti. Carraro mi pare inadeguato al suo ruolo:troppa omertà. E i dirigenti italiani dovrebbero organizzare una sommossa contro Blatter. Va cacciato. L'Italia spende miliardi per il calcio ed in un campionato del mondo le si riserva questo trattamento?
L'Italia deve indignarsi e, oltre alle polemiche, portare avanti un'azione concreta. Non è ammissibile far arbitrare ad incapaci o corrotti che, prima della partita, ricevono banconote in tasca. Non è ammissibile che il calcio diventi uno sport gestito da subdoli accordi clandestini. Detto ciò,dobbiamo fare anche noi un pò di auto-critica.
L'Italia ha giocato molto bene,forse meglio delle precedenti partite. E magari, andando avanti, sarebbe cresciuta ancora (vedi Mondiali 82). Tuttavia alcuni evidenti ERRORI ci sono stati. Come al solito: Totti inventa le azioni e l'unico esecutore diventa il coraggioso Vieri (Del Piero vivo solo a sprazzi.). Un solo attaccante non basta,non può far tutto lui. Perchè non far entrare subito Montella? (ah....se ci fosse stato Baggio!). Abbiamo un brutto difetto: ci accontentiamo di un goal e poi attendiamo speranzosi il 90° minuto. Sapevamo di giocare in clima nemico,che non ci avrebbero concesso nulla e dovevamo attaccare fino alla fine.
Sì,è vero: ci sono stati alcuni tentativi... Ma come sperare in un Vieri, che dopo aver corso l'intero campo e arrivato esausto in area, possa avere anche la forza di segnare?
Il goal decisivo l'ha segnato un coreano,trapiantato a Perugia. Anche da questo dobbiamo imparare qualcosa. Le squadre italiane ospitano troppi calciatori esteri. Come può progredire il calcio italiano? Invece di cercarli fuori,i campioni cerchiamoli a casa nostra!! Dobbiamo incrementare e coltivare la tradizione calcistica dell'Italia: Calabria,Sicilia,Piemonte,Liguria e... oltre. C'è tanto da scoprire... la soluzione esterofila è ormai la più scontata. Ma non è affatto detto che si riveli sempre positiva. Abbiamo talenti in erba, magari nascosti in piccole periferie (vedi la scalata del CHIEVO!!).
Secondo me è assurdo che i club italiani scelgano calciatori stranieri. La conseguenza più ovvia è che la Juventus vince lo scudetto e l'Italia perde il mondiale. E... naturalmente che un coreano, ammaestrato a Perugia, realizzi gli insegnamenti proprio contro la nazionale.
Troppo poco si punta su nuove leve: perchè non cercare possibili eredi di Vieri o Baggio negli angoli dello stivale italiano? Nello sport bisogna avere il coraggio di cambiare,di rischiare,magari provando soluzioni inaspettate. Negli anni che precedono un mondiale i campioni vanno cercati ovunque, anche nelle squadre italiane di serie B. Le stelle emergenti sono a casa nostra, magari proprio dietro l'angolo. Non sempre l'estero si rivela la scelta migliore. Non sempre i calciatori più pubblicizzati sono i più bravi. A volte la ricchezza sta nell'ignoto. Magari in quel calciatore sconosciuto, che gioca in una squadra parrocchiale ma che, magari, segna 7 goal a partita!
Forse l'Italia dovrebbe ripartire da queste riflessioni, con più coraggio e umiltà.
A parte tutto ciò... Gli arbitri, i guardalinee, il complotto, sono elementi indiscutibili. L'ingiustizia clamorosa c'è stata.
Il rosso prevale sull'azzurro. Ma l'Italia NON è uscita sconfitta. La vera sconfitta l'ha subita chi ha creduto e crede ancora che una coppa si conquisti col denaro e gli intrighi.
PS: ...FORZA SENEGAL!!... E' forse l'unica squadra che va avanti con umiltà e impegno. E soprattutto: senza aiuti esterni!!
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