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CALCIO
23/06/02
ore 15:22
L' Europa Unita...

E' passato un giorno dall'ennesimo scippo della Corea del Sud, e in Spagna la notizia ha destato clamore.
I toni sono in parte diversi da quelli nostri dopo il ratto di Deonjou.

Su "El Paìs", il primo quotidiano spagnolo, troviamo il primo riferimento all'Italia: "Gli italiani uscirono dal mondiale per propri errori... Gli italiani denunciarono una persecuzione arbitrale e si sentirono vittime del tradizionale appoggio arbitrale ai paesi organizzatori... In Spagna si visse questa polemica con una certa indifferenza, però ora s'è ritrovata immersa nella stessa e ha sofferto la disperazione per gli errori dell'arbitro egiziano Gamal Ghandour... La Corea sta in semifinale grazie a Gamal Ghandour, come prima era arrivata ai quarti di finale grazie all'equadoriano Byron Moreno... " (tratto da "Ghandour, el peor rival de Espana" di Oscar Garcia).
In parte hanno ragione ma, dopo la nostra disfatta, i toni erano decisamente diversi ed ora sembrano averne preso atto.

Molto meno pacato è il tono di "Antena3", una importante emittente televisiva, che apre con il titolo "Los italianos tenían razón" dove troviamo tra le altre cose: "Quanta ragione avevano Coco, Panucci, Totti e il resto degli italiani...Gli italiani hanno bloccato il sistema informatico della FIFA per due giorni con le denunce su Byron Moreno. Noi dovremmo farlo per un anno per come il trio arbitrale rubò (si, avete capito bene, rubò) alla Spagna".

"El Mundo deportivo" recita: "La storia dirà che la Corea vinse perchè Joaquín fallì un penaltì... La verità è che milioni di persone poterono osservare come la Spagna vinse prima la partita con un golden gol Morientes di testa su cross di Joaquín. Dicono che la storia la scrivono i vincitori. In questa Coppa del Mondo lo están haciendo quienes se dedican al atraco, pito y banderín en mano."
Continua poi chiedendosi se la FIFA sposterà il luogo della finale da Yokohoama a Seul, poichè se i coreani passassero con i tedeschi si troverebbero in un ambiente, lo stadio giapponese, troppo ostile alle zanzare rosse; augurandosi comunque che Kahn e compagni facciano giustizia.
Chiude con una provocazione finale: "Per evitare sospetti e perdite di tempo sarà bene che classifichino la Corea alla finale per decreto." (tratto da "Atraco a banderín alzado" di Francesc Aguilar).

Il secondo quotidiano spagnolo, Abc, si distacca dal gruppo scrivendo: "...Ci tocca ogni anno dimostrare che si tiene il peso sufficiente per fare il salto di qualità che rappresenta una semifinale. E nulla si consegue. Por algo será. A margine degli errori dal dischetto, l'arbitro che ha tolto il massimo che poteva e i guardalinee incompetenti... è giusto riconoscere che questa partita era dove bisognava dimostrare la maturità, il talento e l'attitudine di una grande squadra, che chiede di essere campione. E la Spagna, ancora una volta, non lo dimostrò...".
Si nota che, in questo caso, il dito è puntato più sulla squadra che sull'arbitro, ricordando molto la posizione del "nostro" Cesare Lanza a proposito dell'Italia.

Decisamente più taglienti i commenti dei tifosi spagnoli; alla mia domanda "cosa ne pensate di ciò che è successo ieri", le risposte sono state molto pesanti: il tema ricorrente era FIFA=Mafia... forse in onore al fatto che io sono italiano...; simpatico anche lo spot proposto un ragazzo: "bienvenido a Korea, puedes comprar de todo, Sanyo, Panasonic, Sony, al árbitro..."
Molto più profonda l'analisi di un ragazzo che ha scelto di farsi nominare semplicemente come "a supporter" (un tifoso): per prima cosa il dito è stato puntato sulla formula dei calci di rigore che toglie ogni velo di romanticismo al calcio, riducendolo ad una semplice roulette russa. E d'altronde noi italiani ne sappiamo qualcosa, no?...
Poi, dopo averlo informato di ciò che Franco Corbelli (presidente della lega per i diritti di civili), ha detto ieri in diretta al Processo di Biscardi (ha dichiarato di aver fatto un esposto al procuratore Guariniello ed al collega spagnolo, mi sembra d'aver capito un certo "Garson", ndr), a supporter s'è dichiarato pienamente d'accordo, e da qui ha espresso il suo pensiero che a mio avviso è un pò contorto ma decisamente logico.
Il suo discorso si basa sul fatto che le nazionali dipendono economicamente e non, dallo stato di appartenenza; percui i tifosi, pagando le tasse, contribuiscono alla causa. Ecco che un'illecito ai danni della nazionale, lo è indirettamente ai danni del singolo tifoso-contribuente.
Percui un'azione congiunta di più nazioni rappresenterebbe la richiesta di due (anzi, in realtà tre) popolazioni che si sentono truffate in prima persona, e non come semplici consumatori di un prodotto televisivo.
Ho detto tre nazioni perchè non dobbiamo, nè possiamo dimenticare ciò che accaduto al Portogallo vittima di un arbitro argentino dal cartellino facile nella gara contro, guarda caso, la Corea del Sud.

Da qui, il titolo che vi ho proposto risulta più chiaro: l'Europa Unita esiste da parecchio, ma forse solo ora tre popolazioni (sperando che non diventino quattro con l'aggiunta dei tedeschi) si sentono veramente unite da un unico obiettivo, senza dimenticare i francesi, che a causa di altri gravi problemi della loro squadra hanno finito per dare poco peso a ciò che era accaduto nella partita con l'Uruguay che a mio avviso favoriva indirettamente un'altra potenza politica del calcio mondiale (vedi l'articolo "Ipotesi di complotto").


zaratrue



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