Per la prima volta ho trovato una grande difficoltà a decidere il tono dell'articolo e di conseguenza il titolo. Il Milan, Campione d'Europa in carica, è stato letteralmente travolto dal Deportivo la Coruna; il tabellino ha riportato quattro gol per i biancoazzurri, zero per i rossoneri. Potremmo definirla la dipartita del Riazor dopo i fasti dell'anno scorso (0-4 a favore dei rossoneri) in questo stesso stadio.
La partita si spiega con molta facilità: sul piano fisico non c'è stato confronto. Tutti i giocatori del Deportivo hanno corso in misura almeno tre volte superiore a quelli del Milan. Basti pensare al fatto che Seedorf e Pirlo, a centrocampo, avevano sempre dai due ai tre uomini che pressavano in continuazione sia in fase di possesso che di non possesso palla. Ma gli esempi più lampanti della diversa condizione fisica sono stati due: il primo è stato Gattuso, polmone instancabile del Milan, che verso il settantesimo minuto cedeva alla fatica e lasciava entrare in aria un avversario senza rincorrerlo, come invece è sua consuetudine; il secondo è El Rifle Pandiani che nei minuti di recupero ha fatto uno scatto di settanta metri per rincorrere Nesta, che stava salendo sulla fascia, costringendolo ad anticipare il cross, finito poi nelle mani del portiere spagnolo Molina.
In passato, solo una volta avevo visto una squadra di calcio, a questo punto della stagione, avere una condizione fisica del genere (comunque rarissima in qualunque momento dell'anno), ed è la Juventus nella semifinale di ritorno della Champions League dell'anno passato, che si impose nettamente per tre reti ad uno sul Real Madrid (anche in quel caso la partita d'andata aveva fatto vedere ben altri valori in campo).
Nell'altro quarto di finale, il Porto ha facilmente controllato la gara, forte dei due gol segnati ad Oporto (2-0), e si è assicurato il passaggio del turno con un pareggio per 2 a 2.
In due turni sono quindi saltate le prime 5 favorite per la vittoria finale, nell'ordine Juventus, Manchester Utd, Arsenal, Real Madrid e infine Milan.
Ora saranno Porto e Chelsea, favorite d'obbligo per la vittoria finale, a doversi sobbarcare il peso del pronostico e quindi... a dover tremare.
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