A tutti i sostenitori del Barbaro, Lione ha lasciato un amaro in bocca difficile da smaltire. Tutta Civitavecchia grida alla truffa.
Ma gli amici e soprattutto chi si intende un pò di questo sport hanno un duplice pensiero: se da un lato, si riscontra la mancata vittoria di Silvio, si concepisce la delusione di Branco e di tutto il suo team, perchè non poteva fare altro e onestamente ha dato tutto se stesso, senza risparimarsi mai, l'altro lato del pensiero è un po' più cinico, (anche io mi trovo fra questi) si deve ammettere che il pugile civitavecchiese non era al top della forma. Non si è allenato come è solito fare, la sua preparazione è ossessivamente precisa e puntigliosa.
Questa volta pare abbia preso sotto gamba l'avversario, perchè innanzitutto é andato a correre un giorno si e uno no, mentre in passato, in vista di un incontro, macinava tutti i giorni chilometri su chilometri; inoltre, nel curare la parte pugilistica è sembrato disinteressato come se dovesse solo chiudere una pratica.
Putroppo la pratica è stata poi chiusa dal transalpino: infatti non è riuscito a mettere fine all'incontro dopo averlo fatto inginocchiare alla nona ripresa.
Secondo me se avesse avuto alle spalle una preparazione come quella effettuata per affrontare Sahnoune, l'incontro sarebbe durato cinque riprese al massimo.
Comunque tutti i civitavecchiesi su una cosa sono d'accordo: Silvio l'incontro lo aveva vinto. Purtroppo il calore dei francesi ha influenzato non poco la giuria e la frittata è stata fatta.
Di una cosa sono particolarmwente contento: Silvio Branco al ritiro non ci pensa neanche lontanamente ed è subito pronto ad una rivincita ma, ahimè, sempre in Francia.
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