Serata pugilistica all’insegna della “sfiga” per Gianluca Branco.
È arrivato a Portorico con tutta la convinzione di portare a Civitavecchia la tanto desiderata cintura iridata dei pesi superleggeri WBO.
Dopo aver rinviato di quattro mesi lo scontro con Miguel Angle Cotto per un grave infortunio alla mano, il pugile civitavecchiese ha lottato più che altro contro la dolorosa convalescenza e la speranza di poter arrivare più velocemente possibile a spodestare il campione.
The Silver Horse ha impostato un match di rimessa, non sprecando neanche un colpo, consapevole di non far riacutizzare il dolore alla mano.
È riuscito a portare il portoricano fino all’ottava ripresa scambiandosi dei duri colpi corti, prevalentemente ganci e montanti al volto. Anche se il viso del civitavecchiese dimostrava di sentire il match i suoi colpi partivano rapidi e precisi portando alla distanza il combattimento.
Gianluca si riservava la mano destra per le ultime riprese, visto che non poteva rischiare di farsi male subito e finire il match con una mano. All’ottava ripresa è successo l’inevitabile, si dice che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo, Cotto sfodera un gancio sinistro fortissimo che va a rompere sulla spalla del civitavecchiese. Dal replay si è vista la scapola che violentemente usciva dalla sua sede costringendo Gianluca al ritiro, anche se ha subito provato la reazione si è reso conto che l’esperienza portoricana era svanita alla ripresa numero otto.
La cosa che fa più rabbia è che riuscito a “guarire” la mano destra, ha dovuto abbandonare per la spalla, se non è sfiga questa….
Comunque tutti noi dobbiamo abbracciare il pugile di Civitavecchia per la determinazione e la forza di volontà che ha messo nel cercare di strappare a Cotto il titolo iridato, e comunque contro la sfiga purtroppo c’è poco da fare.
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